Rome Art Week 2025 – Installazione di Roberta Pietra, Antonella Gemelli e Valeria Reghenzaghi

Il 24 ottobre 2025, in occasione della Rome Art Week, l’atelier di Roberta Pietra in via Fivizzano, nel cuore del Pigneto, si è trasformato in uno spazio immersivo e perturbante. L’installazione OCCHIO!, ideata dal piccolo collettivo composto da Roberta Pietra, Antonella Gemelli e Valeria Reghenzaghi, ha offerto al pubblico una riflessione diretta e urgente su ciò che siamo costretti a vedere — e talvolta a ignorare — ogni giorno: violenza, guerra, dolore, sofferenza.

Appena varcata la soglia, i visitatori si trovavano circondati da decine e decine di occhi: alcuni disegnati su fogli appesi alle pareti, altri tracciati direttamente su muro e soffitto con spray, in un vortice visivo che richiamava lo sguardo collettivo e quello individuale, il vedere e l’essere visti. Un impatto immediato, quasi fisico: gli occhi osservavano, interrogavano, chiedevano di non distogliere lo sguardo.

L’installazione non era solo da guardare, ma da abitare e trasformare. Chi entrava poteva lasciare un segno: una frase, un pensiero, un disegno, un gesto di partecipazione. L’opera si è così costruita e stratificata con i contributi del pubblico, diventando un archivio spontaneo delle percezioni e delle inquietudini di chi ha attraversato lo spazio.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra tre donne che lavorano tra Roma e Berlino e condividono un forte interesse per i temi sociali e politici.
Roberta Pietra, artista figurativa che da anni indaga la dimensione emotiva e simbolica dello sguardo, ha messo in campo la sua ricerca sulla vulnerabilità e sul trauma collettivo.
Antonella Gemelli, scrittrice berlinese, ha contribuito con parole e brevi testi poetici che punteggiavano lo spazio, come frammenti di narrazione sospesi tra intimità e denuncia.
Valeria Reghenzaghi, attivista e figura profondamente inserita nei movimenti sociali berlinesi, ha portato la sua visione politica e la sua riflessione sulla responsabilità dello spettatore.

Insieme hanno costruito un ambiente che è al tempo stesso installazione artistica, gesto politico e rito collettivo: un invito a prendere posizione, a rifiutare l’assuefazione alle immagini della sofferenza, a ritrovare — attraverso lo sguardo — un senso di comunità.

OCCHIO! è stata una delle esperienze più partecipate e discusse della settimana dell’arte romana: un piccolo spazio che, per una sera, ha trasformato il Pigneto in un luogo di confronto, memoria e azione condivisa.